Tra cadute e imprevisti, la Ciclistica Rostese apre la stagione tra Albenga e Nonantola
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Primo fine settimana di gare in Italia per la Ciclistica Rostese, che ha inaugurato la stagione con un doppio appuntamento tra mountain bike e strada. Un esordio che ha visto il team impegnato prima ad Albenga e poi, il giorno successivo, sulle strade modenesi di Nonantola.
Debutto internazionale ad Albenga

L’apertura di stagione è arrivata ad Albenga, nella prima gara stagionale italiana di livello internazionale delle UCI Junior Series, disputata sul classico tracciato di Campochiesa.
Alla partenza circa 180 atleti della categoria Juniores, arrivati da gran parte d’Europa, per una prova che si è confermata fin dalle prime battute altamente competitiva.
Per la formazione piemontese una griglia di partenza non favorevole, dovuta alla presenza di diversi atleti al primo anno nella categoria Juniores. Subito dopo il via è arrivato il primo episodio sfortunato della giornata: Vottero è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di una caduta seguita da un problema meccanico che lo ha definitivamente escluso dalla gara.
Poco prima di metà corsa si è invece fermato Piras. L’atleta della Rostese, autore di una buona partenza e stabilmente inserito nei primi quaranta, ha dovuto ritirarsi per problemi allo stomaco.
La serie di inconvenienti non si è fermata qui: Favero è stato rallentato da una foratura alla ruota posteriore che gli ha fatto perdere diverse posizioni nella seconda parte della prova.
A tagliare il traguardo senza particolari problemi è stato Ravizza, che ha concluso al 63° posto, seguito da Favero in 77ª posizione. Più attardati all’arrivo Re e Graziano.
Nella prova Under 23 sfortunata anche la giornata di Bozzo. Dopo una partenza non brillante, il corridore ha iniziato una progressione che lo aveva portato a ridosso della top 30. Una rottura del raggio lo ha però costretto a fermarsi ai box per il cambio ruota e, dopo appena un giro, una seconda foratura lo ha definitivamente estromesso dalla lotta per le posizioni di vertice.
Nonantola, cadute e sprint sfumato
Il giorno successivo il team è stato impegnato su strada a Nonantola, in una gara che ha visto al via circa 200 corridori.
Il percorso si snodava tra le pianure modenesi, con lunghi rettilinei alternati a tratti di strade strette e più larghe. La grande voglia di correre, tipica delle prime gare stagionali, ha però generato anche molta tensione in gruppo e diverse cadute.
Nella prima parte di gara i corridori della Rostese sono riusciti a rimanere fuori dagli episodi più pericolosi, mantenendo buone posizioni nel plotone. Negli ultimi due giri, però, gli otto atleti del team sono stati coinvolti nella parte meno piacevole della corsa: cadute e inconvenienti che hanno compromesso il finale.
A farne le spese sono stati in particolare Favero, Gandino e Tamagnone, ben posizionati in vista dello sprint conclusivo dopo l’ottimo lavoro di Di Vito (30^) e Zanetti nel tenere il gruppo nelle posizioni di testa.
Uno sguardo positivo sul futuro
Il bilancio del fine settimana è stato segnato da diversi episodi sfortunati, ma le indicazioni arrivate dalla squadra restano positive. La grinta, la tenacia e l’atteggiamento visto in gara lasciano infatti grande fiducia per il proseguimento della stagione.
Un esordio non semplice, ma che ha già mostrato le qualità e la determinazione di un gruppo giovane e motivato, pronto a continuare a lavorare per crescere gara dopo gara.




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