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Protagonisti al Criterium di Monaco

  • 5 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Un secondo posto, due corridori nella top five e quattro gli atleti al via capaci di entrare nella top ten: numeri che raccontano molto più di una semplice gara. È mancata la vittoria – la Ciclistica Rostese aveva già scritto il proprio nome nell’albo d’oro della classica – ma la prestazione offerta al Criterium di Monaco – Trofeo Paco Alonso conferma, senza dubbio, il valore e soprattutto la compattezza del gruppo guidato dal ds Martino Pettigiani e da Gianni Tuninetti

La competizione, riservata alla categoria Juniores, si svolge ogni anno sulle strade del Principato di Monaco, ricalcando in parte (in senso inverso) il celebre tracciato della Formula 1: un circuito di 1300 metri da ripetere 35 volte. A rendere il tutto ancora più impegnativo, condizioni meteo difficili, con asfalto bagnato e temperature poco sopra i 5 gradi. Fin dalle prime battute la corsa si accende, e la Ciclistica Rostese risponde presente, interpretando al meglio la gara sotto ogni aspetto. La chiave? Il gioco di squadra, come sottolinea lo stesso direttore sportivo:

«Ho chiesto ai ragazzi di correre da squadra, di gestire la corsa e di essere sempre presenti nelle azioni decisive, inserendo almeno un uomo in ogni fuga. E così è stato».

Nel finale, l’azione decisiva vede protagonisti due corridori francesi, prontamente seguiti da Giovanni Schiavinato, attento e reattivo nel non lasciarsi sfuggire l’occasione. Alle loro spalle, il resto della squadra controlla in maniera impeccabile lavorando con lucidità, chiudendo su ogni tentativo di rientro e proteggendo il compagno in fuga. Un lavoro collettivo perfetto, che permette a Schiavinato di giocarsi la vittoria in volata, chiudendo con uno splendido secondo posto. Un risultato dal valore ancora più profondo, considerando il difficile 2025 attraversato dall’atleta.

«Cercavamo la vittoria, certo – prosegue Pettigiani – perché si corre sempre per vincere. Ma i ragazzi sono stati straordinari. Abbiamo corso da squadra vera: uniti, compatti, sempre presenti. Torniamo a casa con il sorriso e con la consapevolezza di avere un gruppo forte, competitivo e soprattutto coeso».

Da segnalare anche l’ottimo quinto posto di Stefano Piras, biker al primo anno nella categoria, autore di una prova di grande maturità. Completano il brillante risultato di squadra il settimo posto di Cesare Barucco e il nono di Umberto Zanetti. Una prestazione corale che va oltre il podio: la Ciclistica Rostese esce dal Criterium di Monaco con una certezza importante, quella di essere una squadra vera, dove il risultato del singolo nasce dalla forza del gruppo. Un gruppo, quella della Ciclistica Rostese, completato da Tommaso Re, Mattia Agnusdei, Lorenzo Favero, Filippo Montani, Matteo Tamagnone e Matteo Vottero.

Domenica prossima appuntamento con la Novara- Suno

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