73ª Coppa 1° Maggio
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Trasferta ligure impegnativa ma indicativa per la crescita della Ciclistica Rostese, presente con undici atleti alla 73ª Coppa 1° Maggio “Il Ceramista”, classica juniores di 105 km con arrivo selettivo a Ponzano Superiore. La corsa è partita alle 13.15 sviluppandosi su un circuito articolato tra Val di Magra e bassa Lunigiana, attraversando Santo Stefano Magra, Aulla, Albiano, Ceparana, Vezzano Ligure, Arcola e Sarzana, lungo gli assi della Cisa e dell’Aurelia. La prima selezione si è registrata sulla salita dei Castagneti a Vezzano. La gara era valida anche per l’assegnazione del titolo di campione regionale ligure juniores. La Ciclistica Rostese si è schierata con Samuele Actis, Cesare Barducco, Simone Gandino, Stefano Piras, Giovanni Schiavinato, Matteo Vottero, Mattia Agnusdei, Riccardo Di Vito, Pietro Ravizza, Matteo Tamagnone ed Umberto Zanetti. La gara, partita su ritmi elevatissimi (media di 47 km/h nella prima ora), si è sviluppata su un tracciato articolato tra Val di Magra e Lunigiana, con una prima selezione significativa sulla salita dei Castagneti. Il piano tattico della squadra era chiaro: inserirsi nella fuga di giornata. Un primo tentativo ha visto protagonisti Tamagnone e Zanetti, senza però esito. Successivamente si è formata l’azione decisiva di 13 corridori, nella quale Samuele Actis è stato abile a inserirsi, dimostrando prontezza e lettura della corsa. Actis ha gestito bene la presenza nel drappello di testa fino a una caduta, fortunatamente senza conseguenze, che ne ha compromesso la permanenza davanti. Nel frattempo, nella fase centrale e finale, la Rostese è riuscita a mantenere elementi nel gruppo principale con Ravizza e Di Vito, mentre il resto della squadra si è distribuito nei gruppi inseguitori. Dal punto di vista dei risultati, spicca il 18° posto di Riccardo Di Vito, autore di una prova solida e continua, e il 28° di Pietro Ravizza, al rientro dopo un periodo di stop e in evidente progressione di condizione. Nel complesso, la squadra ha mostrato compattezza e buona applicazione del piano gara, lavorando in modo coeso nelle varie fasi, nonostante la durezza del percorso. Il bilancio tecnico evidenzia segnali positivi: capacità di presenza nelle azioni chiave, crescita atletica progressiva e spirito di squadra. Restano margini di miglioramento nella finalizzazione e nella gestione delle fasi decisive, ma l’atteggiamento visto in corsa rappresenta una base solida su cui costruire.
Prossimi appuntamenti già in calendario: 1° maggio a Cantù e 3 maggio a Paesana, ulteriori occasioni per consolidare il percorso di crescita del gruppo.





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